Referendum: a ottobre uniti per il NO

Amiche ed Amici, abbiamo perso!
Il quorum al referendum non è stato raggiunto e così l’Italia ha mancato un’altra occasione per fare la differenza.

Qualcuno in realtà ha vinto: hanno vinto i poteri forti e la lobby dei petrolieri! Soltanto il 31,2% degli aventi diritto ha scelto di andare alle urne e votare. Il messaggio è arrivato forte e chiaro: i SI avrebbero ottenuto l’85,8% mentre i NO solo il 14,2%.
Avremmo vinto, insomma. Avremmo bloccato le concessioni alle piattaforme, mettendo un freno a questa logica capitalista che ragiona solo in termini di olio nero e tornaconti e non bada a spese, sprechi e all’ambiente, soprattutto.
Avremmo garantito un futuro diverso ai nostri mari, alle creature che li popolano, alle nostre spiagge, ai balneanti, ai turisti che scelgono di passare le vacanze in Italia.
Uso non a caso il condizionale perché il quorum non è stato raggiunto e quindi questo scenario non si verificherà, non nel breve termine almeno.

Abbiamo preferito astenerci, forse confusi da un decreto legislativo contro cui il 14,2% dei votanti si è schierato a sfavore portando avanti gli interessi dei lavoratori. Occupazione? Cassa Integrazione? Di che cosa parliamo realmente, Amiche e Amici?
Credete davvero che la chiusura o il mantenimento delle piattaforme di trivellazione dipenda la sorte delle famiglie degli operai che vi lavorano? Credete che i petrolieri, i reali interessati a votare per il NO, abbia tenuto conto di queste persone e dei loro interessi.
A prescindere dal risultato, qualunque esso potesse essere, la vita di una piattaforma è breve, così come la disponibilità di risorse nei giacimenti. Quanto tempo in più o in meno avrebbero lavorato queste persone? E anche se fosse passato il SI e si fosse raggiunto il quorum, pensate che queste persone sarebbero rimaste dall’oggi al domani senza lavoro? Apriamo gli occhi e vediamo le cose come stanno davvero.

Tutti questi discorsi, come altri, sono e resteranno mere illazioni perché quasi il 70% degli italiani ha preferito dare ascolto a Renzi e a chi come lui ha spinto per l’astensione.
Abbiamo rinnegato in un attimo, con una scelta di pochi secondi, 70 anni di libertà, conquiste, costituzionalismo.
Astenendoci abbiamo rinunciato a dare la nostra opinione, a votare. Non solo abbiamo lasciato che qualcun altro scegliesse per noi, ma abbiamo anche rinunciato ad un diritto. Pensate che nel 2016 ci sono persone in ogni angolo del mondo che lottano e muoiono ogni giorno per guadagnare un diritto come questo o qualche diritto. Pensate a quanti hanno combattuto, donne e uomini, per guadagnarsi diritti nella storia. E’ questo il valore che gli diamo oggi?

Noi del Movimento Insieme Si Può non ci lasciamo sopraffare dalle dichiarazioni di Renzi o da queste dimostrazioni di indifferenza e superficialità: ammettiamo la sconfitta e da oggi lavoreremo ancora di più contro chi vuole distruggere la nostra democrazia, che i nostri padri hanno faticato per guadagnarsi e lasciarci.
Noi del Movimento Insieme Si Può diciamo a gran voce al Premier Renzi che non dovrebbe esultare di fronte ad un cose alto tasso di astensionismo, visto che in Italia gli aventi diritto sono il 70% della popolazione: di questi, facendo una media statistica, il 31,2% di coloro che sono andati a votare ieri, rappresenta il 45% di quelli che andranno a votare sia a ottobre, sia alle prossime elezioni.
Siamo davvero ad un passo per diventare la maggioranza reale del Paese.

Basta parlare di rivoluzione, di progresso dalle vostre sedie e basta con questi vani attacchi alla democrazia: gli italiani sono sempre più consci di chi li rappresenta in questo momento.
Prima la Riforma della Costituzione, adesso il Referendum abrogativo. Quando ad ottobre o alle prossime elezioni Renzi avrà bisogno di voti a chi si rivolgerà? A quasi 70% di italiani che ha invitato ad astenersi, a restare a casa e non andare più a votare?
Come si giustificherà davanti a queste persone, davanti al popolo italiano? Non basteranno scuse e nessuno si berrà la storia del “c’è caso e caso.”
Quando la coerenza verrà meno e sarà sotto i riflettori, chi potrà salvare Renzi? Chi salverà la povera Italia dall’ennesima debacle?

Amiche ed amici,
se a questo referendum eravamo per il SI, in questa nuova situazione il Movimento Insieme Si Può vi invita a schierarvi per il NO!
Diciamo No a questa riforma che toglie spazi di partecipazione democratica!
Diciamo No a questa riforma ha molti punti oscuri e che fa decadere moltissimi pilastri degni di un regime chiamato “democrazia”!
Diciamo No e difendiamo il nostro Statuto Speciale, affinché salvi e mantenga l’autonomia della nostra Sicilia.

Al referendum di ottobre noi voteremo NO e vi invitiamo a fare lo stesso.
Alzatevi e andate a votare: scegliere per voi stessi, per il vostro bene, per il vostro paese. Non lasciate ad interessi poco chiari e a personaggi di morale dubbia di offuscare il vostro giudizio e di scegliere per voi.
Scegliete la Democrazia: unitevi a noi e votate NO, perché tutti insieme siamo più forti. ‪#‎InsiemeSiPuò‬