Contro la Legge Fornero

Amiche ed Amici,

oggi voglio parlarvi di un problema molto serio che affligge la nostra società, il problema delle pensioni.

Sono anni che il Parlamento italiano approva leggi che aumentano l’età pensionabile, vale a dire l’età che soddisfa i requisiti anagrafici e contributivi affinché un soggetto possa ottenere un trattamento a carico di un ente previdenziale, che sia pubblico o privato. Cambiamenti “temporali” che non corrispondono in nessun modo a cambiamenti economici, perché le pensioni delle persone, quanto meno quelle delle persone normali, non subiranno alcuna modifica a livello economico.

L’ultima legge che ha messo mano al sistema pensionistico è la Legge Fornero (2011), un vero e proprio abominio giuridico che ha fatto più danni che altro. Una legge che dovrebbe essere abolita, sia perché non tutela il cittadino medio, che lavora una vita per accedere ad una pensione che non riflette i contributi che ha versato, sia perché non assicura le dovute garanzie ai giovani, che sono il futuro del nostro Paese.

Ogni giorno sentiamo ai tg e leggiamo sui giornali di pensionati che non arrivano in fondo al mese, persone che hanno faticato una vita per guadagnarsi il diritto ad avere una pensione che permetta loro di vivere una vita non in chissà quale lusso, ma semplicemente di vivere nella tranquillità, senza dover fare enormi sacrifici per arrivare in fondo al mese.

Il sistema pensionistico fu ideato al fine di garantire una vecchiaia serena a persone che hanno lavorato per gran parte della loro vita. E questo vale anche per chi non ha versato contributi, ma che però ha contribuito alla crescita della società, ad esempio le casalinghe, che hanno speso il loro lavoro nella crescita dei figli, i giovani di domani. Oggi mi sembra non solo che questo scopo non sia minimamente raggiunto, ma che ci si allontani sempre di più.

Un capitolo altrettanto dolente è quello dei giovani, che non hanno alcuna garanzia di accedere alla loro quota pensionistica per la quale stanno versando contributi o che comunque inizieranno a farlo. Allora mi chiedo, che senso ha pagare contributi senza sapere se un giorno avranno diritto alla relativa pensione?

Noi del Movimento “Insieme Si Può” combattiamo questa battaglia al fianco delle persone e lotteremo per modificare questa legge. Inoltre siamo indignati dal fatto che le persone non arrivano in fondo al mese con una pensione minima che non basta nemmeno per le bollette mensili, quando ci sono pensioni d’oro che sfiorano i ventimila euro. Senza contare i molti privilegi pensionistici di cui gode la Casta.

Vi sempre accettabile che con minimo 2 anni di mandato si acceda ad una pensione con cifre talmente alte da considerarsi un vero schiaffo morale alle “persone comuni”?

A Noi no!

Noi vogliamo una distribuzione più equa delle pensioni.

#InsiemeSiPuò lottare per le nostre pensioni!